Esperienze dei clienti

Chimica computazionale in AstraZeneca

Questa azienda farmaceutica globale è impegnata a ridurre i tempi di introduzione di nuovi farmaci sul mercato

La sfida
Compilare e analizzare grandi quantità di dati in un settore impegnato nella ricerca di nuovi farmaci.
La soluzione
JMP® consente ai chimici computazionali in AstraZeneca di manipolare e analizzare grandi gruppi di dati per aiutare a identificare le molecole attive per uno specifico target.
I risultati
Gli scienziati in AstraZeneca sfruttano al massimo le funzioni di visualizzazione di JMP e le sue affidabili capacità di analisi avanzata per condurre le ricerche in tempi più rapidi e con maggiore efficienza, permettendo all'azienda di abbreviare i tempi di commercializzazione dei farmaci di qualità.

Manipolare gruppi di dati che talvolta contengono fino a un milione di righe è un compito scoraggiante, ma con JMP al lavoro, questo compito è diventato molto più semplice per la chimica computazionale in AstraZeneca.

"Abbiamo enormi quantità di dati da combinare e analizzare in modo affidabile", spiega la Dott.ssa Paula Kitts, un'esperta di chimica computazionale di AstraZeneca in Alderley Park, Inghilterra.

La Dott.ssa Kitts è impegnata nell'uso della tecnologia di modellazione per piccole molecole e proteine a supporto della progettazione molecolare. Essenzialmente si tratta di scoprire nuovi farmaci. "La componente del processo che riguarda la chimica computazionale, in realtà è orientata a comprendere cos'è possibile calcolare in modo computazionale e a tentare di creare modelli statistici predittivi che aiutino i chimici a decidere il passo successivo. Cerchiamo di aiutare i chimici a progettare molecole potenzialmente attive contro un particolare bersaglio", spiega.

Dato che tutto ciò implica la raccolta di enormi quantità di dati, i chimici computazionali sono particolarmente entusiasti degli strumenti di analisi dei dati e delle tecniche offerti da JMP. Il software consente loro di raccogliere rapidamente ampi e complicati gruppi di dati e presenta le informazioni con una modalità grafica piacevole e di facile lettura in modo da agevolare l'identificazione rapida di modelli o problemi. "È estremamente veloce. Con altri programmi è possibile fare il lavoro, ma non con un'unica interfaccia centralizzata", afferma la Dott.ssa Kitts. "Grazie a JMP, è possibile utilizzare un unico prodotto software per fare tutto, laddove in precedenza utilizzavamo tre o quattro programmi diversi".

La ricerca della chimica computazionale riveste un ruolo cruciale nel lavoro svolto con team di progetto multidisciplinari che coinvolgono chimici farmaceutici, bioscienziati e chimici.

Essere in grado di effettuare ricerche con maggiore efficienza è essenziale per supportare questa azienda farmaceutica leader a livello globale nell'impegno per ridurre i tempi di commercializzazione dei nuovi farmaci studiati per combattere malattie gastrointestinali, cardiovascolari, respiratorie, infiammazioni, cancro, infezioni e patologie del campo della neuroscienza.

Maggiori funzionalità migliorano l'efficienza

Gran parte di ciò che supporta il lavoro svolto dagli scienziati in AstraZeneca consiste nella manipolazione di dati. Per questo motivo la compatibilità di JMP con numerose fonti di dati consente interrogazioni dirette sui dati relativi all'indagine. "Posso aprire qualunque tabella di dati senza dover elaborare in alcun modo quei dati. Posso importare tutto con JMP, quindi manipolare i dati e trasformarli io stessa molto rapidamente", spiega la Dott.ssa Kitts. "Gli altri programmi che usavamo non sempre lo permettevano".

L'accesso al database aiuta particolarmente, ad esempio, quando AstraZeneca utilizza JMP in screening ad elevata velocità di elaborazione. "Verifichiamo la raccolta di composti aziendali rispetto a particolari target e questa operazione può generare fino a un milione di righe di dati per un particolare target a cui siamo interessati. Ovviamente è molto utile poterli aprire direttamente in JMP", afferma la Dott.ssa Kitts.

Inoltre la possibilità di aprire i dati direttamente dal database utilizzando JMP fa risparmiare tempo: significa aprire un'unica tabella anziché numerose tabelle. La Dott.ssa Kitts cita un esempio in cui aveva sei composti in 15 test diversi. "È ovvio che se avessi dovuto aprire tutte quelle enormi tabelle, sarebbe stato un lavoro spaventoso". Invece grazie a JMP può ottenere tutti i dati raccolti in una singola visualizzazione. Con una rapida occhiata è in grado di vedere se qualcosa non ha funzionato in un particolare test.

Dato che l'uso di JMP è così veloce, consente agli scienziati di elaborare scenari condizionali del tipo "what-if". "È possibile provare numerose cose diverse, ed eseguire qualche indagine per vedere come risulterebbero i dati. In caso di errore, è talmente veloce che è sufficiente ripetere la procedura".

JMP fa risparmiare tantissimo tempo. Un valido esempio è la funzione di scripting di JMP utilizzata per i processi ripetitivi, ad esempio se si desidera effettuare un'analisi particolare una volta alla settimana. "Una volta deciso il tipo di analisi, si desidera salvarlo per poterlo ripetere, senza doverlo ripensare ogni volta", spiega la Dott.ssa Kitts. Creare un'analisi può richiederle un'ora. Ma la volta successiva, dato che lo script è già salvato, le richiederà un minuto o forse anche meno, facendole risparmiare un'ora di lavoro ogni volta che deve ripetere l'analisi con nuovi dati.

Andare avanti

AstraZeneca è cliente di SAS da lungo tempo e continua ad utilizzare SAS in numerose aree diverse, incluso statistiche di ricerca, biostatistiche e programmazione clinica. Negli anni, l'azienda ha inoltre esteso l'uso di JMP nella chimica computazionale e continua ad espanderne l'uso da parte di chimici ed esperti di chimica medica nella divisione. Tale espansione è principalmente dovuta alla Dott.ssa Kitts e ad altri 120 utenti di JMP, nella sede di Alderley Park, che hanno scoperto la facilità d'uso e l'intuitività del programma. Secondo la Dott.ssa Kitts, la chimica computazionale in AstraZeneca, trae particolare vantaggio dal non dover scrivere programmi per utilizzare JMP, cosa che fa risparmiare tempo e impegno.

La Dott.ssa Kitts ha utilizzato JMP da quando ha iniziato a lavorare in AstraZeneca nel 1997. Nel corso di questi anni il software è stato aggiornato varie volte. "Abbiamo sempre continuato ad aggiornare JMP. L'interfaccia rimane simile, ma risulta sempre ovvio dove sono stati inseriti i miglioramenti. Ed è in costante miglioramento".

JMP si è rivelato talmente utile quale strumento di supporto alla chimica computazionale di AstraZeneca ad Alderley Park che l'azienda ne sta promuovendo l'uso anche in altri gruppi. L'azienda adesso fornisce un proprio corso di formazione su JMP e le funzionalità di facile uso del software si rivelano particolarmente utili quando AstraZeneca deve istruire nuovi utenti.

"JMP è facile da usare anche per chi non lo ha mai visto prima", afferma la Dott.ssa Kitts. "I neoassunti generalmente non hanno bisogno del corso di formazione, sebbene noi teniamo corsi di formazione in sede. Di solito ci sediamo accanto ai nuovi arrivati per una mezz'ora e loro imparano ad usarlo piuttosto rapidamente".

Gli scienziati in AstraZeneca hanno imparato abbastanza rapidamente che JMP consente loro di eseguire le ricerche con maggior efficienza e in tempi più rapidi, rendendo il programma una parte essenziale del loro lavoro. "In alcuni casi", afferma la Dott.ssa Kitts, "non so come potrei fare il mio lavoro se non avessi JMP".

AstraZeneca offices in Alderley Park, England
In some cases, I don’t know how I would do the job if I didn't have JMP.
Dr. Paula Kitts

Computational Chemist
AstraZeneca
Alderley Park, England

Altri Link
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